Uno Strega da rifare

”Un uomo di parola”, di Imma Monsò, Neri Pozza Editore, pp. 255 - Premio “Scrivere per amore” 2008

“Il Paesaggio e il silenzio” di Eugenio Turri, Marsilio Editore pp. 256

E il silenzio?... Se avete fretta, se siete immersi nel rumore e drogati di virtualità, allora non leggete “Il Paesaggio e il silenzio” di Eugenio Turri. Se invece volete gustare “il silenzio del silenzio” di un paesaggio, considerare l’aria il liquido amniotico che culla il cielo, pensare alla musica come pausa di silenzio e armonia di contrasti, vivere il territorio come attori protagonisti del suo rispetto, crearvi una coscienza civile che fermi il degrado, allora questo libro non solo è utile, ma diventa indispensabile. Non è solo un saggio/raccolta di articoli che spaziano dal rumore e il silenzio (primo capitolo), al paesaggio perduto e i nuovi paesaggi (ultimo degli 11 capitoli) attraverso lo “sguardo dell’aquila e l’occhio del satellite”, oppure attraverso la solitudine del deserto: in questo libro Turri riesce a farci riappropriare dell’amore/memoria dei luoghi attraverso un’educazione al silenzio, coniugando visibilità e riflessione interiore, per ripensare attraverso il paesaggio alla nostra identità. Almec
“ La donna del ritratto” di Javier Cercas , Guanda, pp. 279

Javier Cercas è uno dei giovani scrittori spagnoli che si sono conquistati forti riconoscimenti da parte della critica letteraria europea. Con Guanda ha già pubblicato " I soldati di Salamina", romanzo epico sulla Spagna della resistenza al caudillo Franco, e " La velocità della luce", dove si ripercorre il cammino dell'orrore della guerra americana in Vietnam. "La donna del ritratto" si colloca su un altro piano. Il romanzo, scritto probabilmente prima degli altri due, è il diario di Tomàs, assistente universitario di trentasette anni, indolente e scisso tra impulsi contraddittori come molti della sua età. Nella Barcellona cosmopolita di oggi, mentre la moglie è lontana, all'uscita da un cinema dove non a caso proiettano il film di Fritz Lang " La ragazza del ritratto", gli irrompe davanti una donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale in gioventù. Il libro non ci riserva i bagliori degli altri due, ma con lentezza si sofferma sui temi della vita sentimentale, vissuta approssimativamente tra finti attimi di felicità e continui inganni, tra demenziali episodi da vaudeville e dolorose considerazioni su di sé. Cercas gioca sul tema dell'amore ritrovato, ma dopo una lunga fase di tensione emotiva, calatosi nella mediocrità del personaggio, liquida il tutto "come riaccendere una sigaretta spenta: è la stessa ma non ha più il sapore di prima". L'autore, in un punto dello scritto, mette in bocca a un tale Javier Cercas scrittore alcune considerazioni personali sulla differenza tra "scrittore" e "romanziere" e, in compagnia di amici in un cenacolo di letterati, esprime sapienti commenti. Del romanziere conferma quindi la capacità di inventare. Dell'intellettuale lo spessore erudito. Alla fine, al lettore sembra di avere appena osservato uno di quei quadri astratti che lo costringono a riflettere su se stesso e sul mondo. Cagnolone
“ L’educazione sentimentale di C.B.”, di Margherita Giacobino, La Tartaruga edizioni, pp 289.

